Storia dell'Istituto

La Provincia di Enna, situata al centro della Sicilia senza sbocchi sul mare, è stata istituita nel 1926 con capoluogo di provincia la città di Enna, il più alto capoluogo di provincia d’Italia con 29.000 abitanti .

La provincia conta circa 173 mila abitanti ed è formata da venti Comuni, di cui solo due (Enna e Piazza Armerina) superano i 20.000 abitanti, tre hanno popolazione tra i 10 e i 20.000, i restanti Comuni meno di 10.000.

Il territorio provinciale ha origini assai remote risalenti al Neolitico, quando tutta l’area già si identificava come centro di comuni interessi ed influenza soprattutto tra le città di Henna, Agyrion, l'odierna Agira, e Morgantina (di cui rimangono resti di notevole interesse).

Il territorio ennese ha subito negli anni l’influenza di svariate dominazioni. Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, e le brevi parentesi gotica e bizantina, fu dominata dagli arabi. Con essi divenne una delle maggiori città musulmane dell' isola

Con gli Arabi, che costruirono nella città numerose moschee, nel territorio si svilupparono altri centri e uno dei più importanti, per la sua posizione strategica posta alla confluenza dei tre Valli storici della Sicilia (Val di Mazara, Val Demone, Val di Noto), fu Nicosia, che ebbe un notevole sviluppo.

Dell’epoca è anche Piazza Armerina, che esisteva da secoli, con il nome di Platea o Plutia o più probabilmente di Palatia, proprio per la presenza nell'area della grandissima Villa del Casale famosa per i suoi splendidi mosaici.

Dopo gli arabi la città passò ai Normanni e quindi acquisì lo status di città demaniale, che mantenne anche sotto la dominazione Sveva e Spagnola.

Grazie all'intensissima attività estrattiva, la città conobbe nell’Ottocento un portentoso incremento demografico raddoppiando la sua popolazione. Ebbe un ruolo importante nei moti del 1848 e partecipò all'impresa dei Mille.

Dal 1890 in poi fu rappresentata in Parlamento per 30 anni consecutivi dall’illustre uomo politico Napoleone Colajanni, pur non essendo stata ancora elevata a provincia, il che avvenne con Regio Decreto Legge 2 gennaio 1927, n.1, (R.D.L. 27 ottobre 1927, n. 2050).

Nella qualità di capoluogo di provincia, Enna fu inclusa - ai sensi della legge sugli Archivi del Regno 22 dicembre 1939, n. 2006 - tra le città destinate ad essere sedi di Sezione di Archivio di Stato, istituito  nel 1951 per raccogliere i  documenti provenienti dagli archivi dei comuni delle provincie di Caltanissetta e Catania che confluirono nella nuova provincia di Castrogiovanni ora Enna.

E’ Archivio di Stato dal 1964 in seguito all’emanazione del D.P.R. 30 settembre 1963, n.1409, “Norme relative all’ordinamento ed al personale degli Archivi di Stato”.

La Sede


La sede dell’Archivio di Stato di Enna si  trova in via Angelo Tranchida, c.da S.Lucia a Enna Bassa in una zona in forte espansione vicino al complesso universitario.

L’immobile, in locazione da privati, consiste in un fabbricato moderno di nuova costruzione di due piani oltre ad un piano interrato. L’ Archivio occupa l’intero piano interrato di circa 1080 mq. destinato a depositi archivistici opportunamente compartimentato e dotato di un impianto di ricircolo e trattamento dell’aria , e poco più della metà del primo piano di circa 600 mq destinato a uffici, sale, servizi e ancora depositi.

L’edificio è completamente a norma, rispetta tutte le leggi in materia di sicurezza e di abbattimento delle barriere architettoniche, e offre all’utenza la comodità del parcheggio riservato .

La consistenza dei fondi conservati ammonta a circa 52.000 pezzi dislocati su circa 4.000 ml. di scaffalatura di cui la metà del tipo compattabili .

L’ufficio è in forte carenza organica. Prestano infatti servizio solo cinque dipendenti sui diciannove previsti, oltre al direttore.

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